Femminicidio nei condomini residenziali:
giuridica e sociologica della sottodenuncia della violenza domestica
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v4i1.178Parole chiave:
Responsabilidade civil, Condomínio, Violência doméstica, Síndrome de Genovese, Direitos fundamentaisAbstract
Il presente lavoro mira ad analizzare la responsabilità civile dei condomini di fronte all'omissione nei casi di violenza domestica, alla luce della Legge dello Stato di São Paulo n. 17.406/2021, nonché ad esaminare la questione da una prospettiva sociologica incentrata sulla "Sindrome di Genovese". La metodologia si è basata su una ricerca bibliografica e documentale, fondata sulla legislazione, la dottrina, la giurisprudenza e i dati di organismi ufficiali, consentendo la costruzione di un'analisi critica del tema. È stata constatata la chiarezza della norma nell'imporre il dovere di comunicazione degli episodi di violenza da parte dei residenti e degli amministratori di condominio, prevedendo sanzioni in caso di inerzia, al fine di rafforzare la funzione sociale del condominio come spazio di prevenzione e contrasto alle aggressioni. Tuttavia, emerge la persistenza di una radicata cultura di apatia che ostacola l'applicabilità della norma, generando un conflitto tra la riservatezza del domicilio e la protezione della dignità umana. Come risultato della ricerca, si riscontra che l'obbligo legale del condominio e dei suoi rappresentanti contribuisce sia alla tutela delle vittime sia alla consapevolezza collettiva sulla necessità di denunciare tali pratiche. Si conclude che l'effettiva applicazione della legge, associata alla diffusione dell'informazione e al coinvolgimento della comunità, è essenziale per la creazione di ambienti condominiali più sicuri e solidali.
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