DIRITTI UMANI DELLE DONNE E AZIONI AFFERMATIVE: LA LEGGE MARIA DA PENHA COME STRUMENTO PER COMBATTERE LA VIOLENZA E LA DISUGUAGLIANZA DI GENERE
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.159Parole chiave:
Azione affermativa di genere, Legge Maria da Penha, Diritti UmaniAbstract
La Legge Maria da Penha non è stata creata per punire il genere maschile, ma per garantire alle donne il diritto alla vita, all’integrità fisica, psicologica e morale, alla libertà e alla dignità. Questo lavoro discute l’importanza di tale normativa come misura di azione affermativa di genere, esaminandone i fondamenti, la portata e i limiti nel contrasto alla violenza domestica e nella promozione dell’uguaglianza. A tal fine, si analizzano la disuguaglianza di genere, lo sviluppo storico della legge, il contesto della sua nascita e gli effetti previsti dalla sua applicazione. La ricerca, di carattere bibliografico e documentale, è stata condotta attraverso un approccio qualitativo. I risultati evidenziano il contributo decisivo del movimento femminista alla conquista di diritti e di politiche pubbliche contro la violenza domestica, nonché una comprensione storica e strutturale della violenza di genere. Tuttavia, permangono sfide nella sua applicazione, che finiscono per perpetuare la violenza. Si conclude che la Legge Maria da Penha, come misura di azione affermativa basata sui principi dei diritti umani, è fondamentale per garantire l’integrità delle donne, il loro accesso alla giustizia e la loro partecipazione paritaria.
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