Sicurezza scolastica: nuove prospettive di interazione tra la polizia militare e la comunità attraverso la strategia di networking
novas perspectivas de interação entre a polícia militar e a comunidade por meio da estratégia de trabalho em rede
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i1.108Parole chiave:
Polizia Militare, 54° Battaglione di Polizia Militare dell'Interno, Programma Vicinato Solidale Scolastico, multi-agenzie, propostaAbstract
Il presente articolo scientifico ha l'obiettivo di dimostrare la fattibilità dell'integrazione tra la Polizia Militare e le scuole attraverso un concetto denominato multi-agenzie, basato sull'esperienza vissuta nell'area del 54° Battaglione di Polizia Militare Metropolitano (BPM/M), con l'implementazione del Programma Vicinato Solidale Scolastico (PVS). L'idea di utilizzare un Dipartimento di Sicurezza Scolastica (DSE), subordinato al Consiglio Comunitario di Sicurezza (CONSEG) locale, è stata anche incorporata nell'esempio pratico dimostrato dal PVSE applicato nell'area in questione, sebbene solo su carta, come proposta futura. L'articolo scientifico ha raggiunto gli obiettivi metodologici inizialmente stabiliti e risulta importante per l'apprezzamento da parte dell'alto comando dell'Istituzione.
Downloads
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Rivista internazionale di vittimologia e giustizia riparativa

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Gli autori che pubblicano su REVISTA INTERNACIONAL DE VITIMOLOGIA E JUSTIÇA RESTORATIVE, preservando i propri diritti d'autore, concedono alla Rivista il diritto di pubblicare, sotto la licenza internazionale Creative Commons Attribution 4.0, che consente ad altri di distribuire, creare e adattare il proprio lavoro, nonché di condividerlo. , anche in produzioni a scopo commerciale, purché diano il dovuto credito all'articolo e al contenuto presentato, riconoscendone la paternità. Inoltre, gli articoli, da parte dei loro autori, esprimono il loro punto di vista e non necessariamente la posizione ufficiale dell’International Journal of Victimology and Restorative Justice.

