Editoriale
Abstract
EDITORIALE
Il quarto volume della Rivista Internazionale di Vittimologia e Giustizia Riparativa porta un’importante innovazione ai diritti delle vittime con l’implementazione di Infovítimas Brasil da parte dell’Istituto Pró Vítima, la prima versione del progetto Infovictims.com al di fuori dell’Europa. Il progetto mira a trasformare il modo in cui comunichiamo con le vittime, presentando non solo il diritto all’informazione ma anche un vero sistema di comunicazione assertiva e accessibile. Levent Altan (Belgio) e Solène Boudouin-Naneix (Francia) di Victim Support Europe scrivono sulla partnership. Nonostante il lavoro svolto dall’Istituto Pró Vítima per l’approvazione dello Statuto della Vittima (PL n. 3.890-2020), lo studio del tema non è mai stato così attuale con il rischio di approvazione da parte della Camera dei Deputati del Progetto di Legge n. 1904-2024 che, tra le altre improprietà tecniche, criminalizza la vittima di stupro che pratica un aborto se viene confermata la viabilità della gravidanza, equiparandola a un omicida. Al contrario, abbiamo il Potere Giudiziario e il Pubblico Ministero che, di fronte alla notoria omissione legislativa, hanno ampliato le loro normative mirate alla formazione dei loro membri e hanno iniziato a esercitare il ruolo di veri protagonisti delle politiche pubbliche a favore dei diritti delle vittime di crimini, calamità pubbliche e disastri naturali, anche attraverso l’istituzione di centri di supporto alle vittime in tutto il paese. In questo contesto, Celeste Leite dos Santos (Brasile-SP) presenta una riflessione sulle politiche giudiziarie di contrasto e supporto alle vittime di crimini e infrazioni, specialmente per quanto riguarda il diritto all’assistenza, portando la Vittimologia dallo stadio di formulazione dei suoi precetti alla sua applicazione pratica sistematizzata. Miguel Correia (Portogallo) ci porta una riflessione sull’importanza della ricerca scientifica sui fenomeni educativi, comprendendoli come fenomeni sociali e, quindi, suscettibili di un intervento socio-comunitario. Uno dei principali pilastri della Vittimologia è proprio la prevenzione della vittimizzazione stessa, da cui possiamo dedurre l’importanza di riflettere sul fenomeno educativo e sulla partecipazione effettiva della comunità al suo sviluppo. Il giornalista Sérgio Nazzaro (Italia) ci porta una riflessione sul crimine organizzato nella regione del Mediterraneo attraverso l’articolo intitolato “Mafia Nigeriana”. La necessità di implementare politiche pubbliche di riparazione alle vittime è il tema dell’articolo di Shirley Lizak Zulfan (Brasile-SP). La politica di genere e i diritti umani nei paesi del Cono Nord e del Cono Sud è stato il tema trattato da Antónia Maria Barradas (Portogallo). Ana Wernke (Brasile-RJ) ci porta una prospettiva epistemologica sulle crisi climatiche da una prospettiva di genere. La presenza (o assenza) della polizia all’interno degli istituti educativi, così come l’impatto dell’intelligenza generativa sulla polizia giudiziaria militare, sono stati i temi presentati da Vilmar Duarte Maciel (Brasile-SP). Larissa de Souza Matos de Jesus (Brasile-MT) ci porta la necessità di dare priorità all’accesso ai servizi pubblici per i figli delle vittime di femminicidio, da una prospettiva di assistenza sociale. L’applicazione della Giustizia Riparativa nei contesti post-bellici è il tema di Luciana de Carvalho Medeiros (Brasile-MG). La questione della psicopatia e della responsabilità penale è stata trattata da Larrisa Roberta Tavernari Fontoura (Brasile-SP). L’impatto della cultura dello stupro sul processo di vittimizzazione è stato il tema sviluppato da Guilherme de Lima Viana (Brasile-SP). Come curare un trauma emotivo è stato il tema di Melanie de Carvalho Tonsic (Brasile-MT). “24 secondi in Brasile: il progetto di legge n. 1904/2024” è stato il tema trattato da Luciana Sabbatine Neves (Brasile-SP).
La complessità e la varietà delle sfide affrontate dalla Vittimologia nel XXI secolo, come evidenziato dai temi degli articoli di questo volume, provocano profonde riflessioni e stimolano il miglioramento continuo dei suoi postulati. Portare conoscenza e informazioni di qualità costituisce una delle missioni dell’Istituto. Buona lettura!
Celeste Leite dos Santos
Marilene Pereira Araújo
Vanessa Therezinha Sousa de Almeida
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