Il pericolo della relativizzazione della vulnerabilità assoluta nell'art. 217-A del Codice penale brasiliano e l'uso improprio della tecnica del distinguishing:
un'analisi critica alla luce del costituzionalismo protettivo e del diritto comparato
Parole chiave:
stupro di vulnerabile, consenso dei minori, distinguishing, vulnerabilità assoluta, precedenti giudiziariAbstract
L'articolo analizza la compatibilità costituzionale dell'utilizzo della tecnica del distinguishing per relativizzare la vulnerabilità assoluta prevista dall'art. 217-A del Codice penale brasiliano. Si parte dalla premessa che la fattispecie penale di stupro di persona vulnerabile stabilisce, per scelta legislativa, l'incapacità giuridica al consenso delle persone di età inferiore ai quattordici anni, come meccanismo di protezione rafforzata della dignità sessuale del minore. La ricerca esamina i limiti dell'applicazione del distinguishing nel diritto brasiliano, considerando i principi di legalità penale e di protezione integrale dell'infanzia. Attraverso un'analisi dottrinale, giurisprudenziale e di diritto comparato, si discute l'uso di questa tecnica interpretativa in decisioni giudiziarie che cercano di attenuare la presunzione legale di vulnerabilità sulla base delle circostanze fattuali del caso concreto. Lo studio dialoga altresì con evidenze scientifiche sullo sviluppo cognitivo nell'infanzia e con i parametri internazionali di protezione del minore e della vittima di violenza sessuale. Si conclude che la vulnerabilità prevista dall'art. 217-A costituisce una categoria normativa di protezione legata al modello costituzionale di tutela rafforzata dell'infanzia, e non può essere relativizzata da costruzioni ermeneutiche che reintroducano valutazioni soggettive sulla maturità o sul comportamento della vittima.
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