Quando la Vittima Diventa Bersaglio: Il Caso di Júlia e il Ruolo dei Media nella Violenza Istituzionale
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.135Parole chiave:
revitimização, criança e adolescente, mídia, aborto legal, violência institucionalAbstract
Questo articolo si propone di analizzare, dal punto di vista della vittimologia e dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, i meccanismi di rivittimizzazione istituzionale e simbolica a partire da casi reali riportati dai media brasiliani tra il 2020 e il 2024, con un focus sul caso della bambina nota come "Julia". Partendo dalla storia di Julia e da altri casi simili di violenza sessuale contro i minori nel nostro Paese, si discute la rivittimizzazione istituzionale e simbolica promossa dalla stampa, dalla società e dallo Stato, in contrapposizione alla tutela dei diritti dell'infanzia, in particolare per quanto riguarda i diritti alla privacy e alla dignità, considerando i principi costituzionali di protezione integrale e assoluta. L'approccio è qualitativo e documentale, con un'analisi giuridica e intersezionale di reportage, legislazioni e dichiarazioni istituzionali. Non si affronta solo il danno giuridico, ma anche l'impatto simbolico e sociale dell'esposizione mediatica. Si tratta di una riflessione rilevante in un Paese dove la stampa opera ancora con fragilità etica in casi così sensibili e intimi che coinvolgono bambini e adolescenti, e dove il diritto alla riservatezza e alla cura è frequentemente violato da omissioni istituzionali. Si conclude che l'assenza di protocolli di riservatezza, ascolto qualificato e limiti all'azione mediatica aumenta la vulnerabilità della vittima, compromettendo la sua dignità e il suo diritto allo sviluppo pieno.
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