italiano Soft Law - L'importanza di includere concetti come rifugiati e migranti nei documenti internazionali a partire dai policy briefings del C-20-G-20.

Autori

  • CELESTE LEITE DOS SANTOS MINISTÉRIO PÚBLICO DO ESTADO DE SÃO PAULO
  • LUCIANA SABBATINE NEVES

DOI:

https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i1.110

Parole chiave:

Soft Law, C-20-G-20, policy briefing, diritti umani, refugiati i migranti

Abstract

Nel presente lavoro, analizziamo la relazione tra la scelta e l'inserimento concettuale di termini come "rifugiati" o "migranti" nei documenti internazionali di soft law e la loro rilevanza a partire dagli effetti giuridici che generano. Sosteniamo che le parole svolgono un ruolo essenziale nell'istituzione di obblighi, poiché dichiarazioni di principi e risoluzioni internazionali si basano su di esse per la loro interpretazione e applicazione. Pertanto, la scelta e l'inserimento dei termini nel corpo testuale sono decisive per la loro corretta interpretazione, influenzando direttamente l'estensione degli obblighi assunti e la portata dei diritti garantiti a livello internazionale. La metodologia utilizzata risulta dalla combinazione di revisione bibliografica, deduttiva e descrittiva; l'ipotesi intende dimostrare che la scelta dei termini e il loro inserimento in documenti con caratteristiche giuridiche di soft law ha importanti impatti giuridici. Gli obiettivi si dividono in generale: dimostrare gli impatti giuridici dell'inserimento di categorie giuridiche come rifugiati e migranti nei documenti di soft law e specifici: tracciare una storia del C20, G20, policy briefing, esporre e analizzare i principali concetti giuridici coinvolti nel lavoro; sollevare e analizzare le conseguenze dell'inserimento di categorie giuridiche nei documenti internazionali di soft law. Lo studio si giustifica nella misura in cui verte direttamente sull'istituzione di obblighi internazionali, effetti e concretizzazione dei diritti umani.

Biografia autore

CELESTE LEITE DOS SANTOS, MINISTÉRIO PÚBLICO DO ESTADO DE SÃO PAULO

Pubblico Ministero presso il Pubblico Ministero di San Paolo dal 2007. Dottorato in Diritto Civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di San Paolo. Master in Diritto Penale presso la Pontificia Università Cattolica di San Paolo. Specialista in diritto penale economico presso l'Università di Coimbra. Specialista in Diritti Diffusi e Collettivi presso la Scuola Superiore del Pubblico Ministero di San Paolo. Presidente dell'Istituto Pró Vítima (2022-20260. Creatore dello Statuto della vittima (PL n. 3890-2020), della legge sulle molestie sessuali e della legge distrettuale avarc (Legge n. 6.928 del 2 agosto 2021). Autore di numerosi opere e articoli scientifici, come Crimini contro l'ambiente (2002), Dano Psíquico (1996), As Especialistas (APMP, 2016, coordinatore), History of Women in the MPSP (APMP, 2016, coordinatore), Injusto Penal and the Rights delle vittime di crimini (Juruá, 2020).

Pubblicato

2025-02-27