italiano Soft Law - L'importanza di includere concetti come rifugiati e migranti nei documenti internazionali a partire dai policy briefings del C-20-G-20.
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i1.110Parole chiave:
Soft Law, C-20-G-20, policy briefing, diritti umani, refugiati i migrantiAbstract
Nel presente lavoro, analizziamo la relazione tra la scelta e l'inserimento concettuale di termini come "rifugiati" o "migranti" nei documenti internazionali di soft law e la loro rilevanza a partire dagli effetti giuridici che generano. Sosteniamo che le parole svolgono un ruolo essenziale nell'istituzione di obblighi, poiché dichiarazioni di principi e risoluzioni internazionali si basano su di esse per la loro interpretazione e applicazione. Pertanto, la scelta e l'inserimento dei termini nel corpo testuale sono decisive per la loro corretta interpretazione, influenzando direttamente l'estensione degli obblighi assunti e la portata dei diritti garantiti a livello internazionale. La metodologia utilizzata risulta dalla combinazione di revisione bibliografica, deduttiva e descrittiva; l'ipotesi intende dimostrare che la scelta dei termini e il loro inserimento in documenti con caratteristiche giuridiche di soft law ha importanti impatti giuridici. Gli obiettivi si dividono in generale: dimostrare gli impatti giuridici dell'inserimento di categorie giuridiche come rifugiati e migranti nei documenti di soft law e specifici: tracciare una storia del C20, G20, policy briefing, esporre e analizzare i principali concetti giuridici coinvolti nel lavoro; sollevare e analizzare le conseguenze dell'inserimento di categorie giuridiche nei documenti internazionali di soft law. Lo studio si giustifica nella misura in cui verte direttamente sull'istituzione di obblighi internazionali, effetti e concretizzazione dei diritti umani.
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