A aplicação da Lei Maria da Penha no tribunal do júri: perspectivas e desafios
Parole chiave:
Corte d’assise, femminicidio, stereotipi di genere, legittima difesa dell’onore, Legge n. 14.994/2024Abstract
Questo articolo analizza le sfide relative all’applicazione della Legge Maria da Penha e delle norme di contrasto al femminicidio nel contesto della Corte d’Assise brasiliana. Il lavoro parte dal riconoscimento dei limiti strutturali dell’istituto della Giuria nel trattare i crimini di genere, spesso permeati da discorsi discriminatori, stereotipi e strategie retoriche che revittimizzano la donna. Sulla base della ricerca bibliografica e di un approccio deduttivo, si esaminano le recenti modifiche legislative, in particolare la promulgazione della Legge n. 14.994/2024 (Pacchetto Antifemminicidio), e il ruolo della Corte Suprema Federale nel superamento della tesi della legittima difesa dell’onore e nel controllo della sovranità dei verdetti. A partire da questa analisi, si discute sull’importanza dell’impegno etico degli operatori del diritto e dell’azione proattiva del giudice presidente nel contenere gli abusi in aula. L’obiettivo è riflettere sulla compatibilità tra la sovranità della Giuria e i principi costituzionali di uguaglianza, dignità della persona umana e protezione integrale delle donne, proponendo misure istituzionali che rafforzino il contrasto alla violenza di genere nel sistema di giustizia penale. Si conclude che, sebbene i progressi legislativi e giurisprudenziali rappresentino un passo avanti nella tutela delle donne, la loro effettiva implementazione è ancora in corso.
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