Direitos Humanos e a (im)pertinência da Justiça Restaurativa para as vítimas de violência doméstica, como eixo propulsor da dignidade humana
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.137Abstract
Con l'obiettivo di avviare riflessioni sul significato autentico del ripristino dello stato psichico ed emotivo sia della vittima che dell'aggressore, incluso il nucleo familiare, che affronta i mali degli effetti malevoli, l'obiettivo è analizzare la situazione attuale implementata nell'ordinamento giuridico brasiliano, dato l'incoraggiamento del CNJ - Consiglio Nazionale di Giustizia ad utilizzare la Risoluzione 225, del 31/05/2016, che affronta la possibilità di applicare la Giustizia Riparativa ai casi di violenza domestica. Utilizzando riferimenti bibliografici e il metodo deduttivo, la premessa è quella di analizzare i termini "minoranze e gruppi vulnerabili" per comprendere quali di essi siano appropriatamente classificati come "donne". Utilizzando il metodo induttivo, si osserva l'evoluzione dei diritti di questa categoria di persone, con l'obiettivo di identificare la loro posizione attuale, giustificata dal fatto che la dignità umana, pietra angolare dei diritti fondamentali, è giunta a esercitare una posizione basata sull'esercizio incrollabile, illimitato e incondizionato del diritto di esistere nella società, senza paura, costrizione o pressione fisica o psicologica. La conclusione è che la giustizia riparativa non può essere utilizzata inavvertitamente, data l'esigenza essenziale di valutare la gravità della violazione della dignità della vittima, per evitare che la soluzione proposta dallo Stato diventi una farsa.
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