Il fenomeno dello stalking:
uno studio di caso a partire dall’esperienza vissuta di una vittima
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v4i1.179Parole chiave:
Agressão, Assédio, Stalker, Stalking, VítimaAbstract
Il presente articolo ha come oggetto di studio il fenomeno dello stalking a partire dall'esperienza vissuta da una vittima, analizzato attraverso uno studio di caso condotto nel quartiere Valódia, a Luanda, in Angola, nel 2025. La ricerca cerca di comprendere in che misura il progresso tecnologico possa amplificare le pratiche di persecuzione persistente, nonché di identificare le motivazioni, le modalità di azione dello stalker e le conseguenze psicosociali per la vittima. L'obiettivo centrale consiste nell'analizzare lo stalking come forma di aggressione e molestia reiterata, caratterizzando, nel caso in esame, la figura dello stalker rifiutato, motivato dalla non accettazione della fine di una relazione. È stata adottata una metodologia qualitativa di natura esplorativa, ricorrendo all'osservazione sistematica diretta di tipo partecipante e all'intervista semistrutturata, applicata a un campione non probabilistico di tipo intenzionale composto da una sola vittima. L'analisi dei dati si è basata sui metodi fenomenologico, dialettico e induttivo. I risultati evidenziano pratiche quali l'intercettazione telefonica, il monitoraggio delle routine e l'invio reiterato di messaggi intimidatori, con impatti significativi sulla salute psicologica della vittima, tra cui ansia, crisi di panico, instabilità emotiva e sfiducia interpersonale. Si conclude che lo stalking costituisce una forma grave di violenza interpersonale, rafforzata dalle tecnologie di comunicazione, e richiede una maggiore attenzione scientifica e istituzionale nel contesto angolano.
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