Contrastare la violenza di genere:
la prospettiva delle comunità sensibili
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.157Abstract
Questo articolo propone una riflessione critica sui paradigmi tradizionali per combattere la violenza contro le donne, prevalentemente ancorati a misure punitive statali. Attingendo a quadri di riferimento tratti dalla filosofia del diritto, dalla pedagogia critica, dalla sociologia giuridica, dal pensiero complesso, dalla giustizia sociale e dalla giustizia riparativa, si comprende che non è possibile garantire l'armonia sociale solo attraverso la coercizione, poiché l'armonia deve essere costruita, non imposta. In questo contesto, si sostiene che il diritto debba operare in una duplice dimensione: garantire l'efficacia della protezione urgente attraverso meccanismi coercitivi, quando necessario, ma, soprattutto, favorire la costruzione di "comunità reattive".
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