La Protezione dei Dati come Diritto Fondamentale delle Donne Vittime di Violenza Digitale: Analisi Giuridico-Costituzionale e Intersezionale

Autori

  • Luciana Sabbatine Neves PRÓVITIMA
  • Fernanda Beatriz Monteiro Paes Gouvêa Barutti de Oliveira

DOI:

https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.149

Parole chiave:

Protezione dei dati, Violenza digitale, Diritti e Garanzie Fondamentali, Intersezionalità, Costituzionalismo

Abstract

Riassunto: La violenza digitale contro donne e ragazze si configura come una violazione multidimensionale dei diritti fondamentali, richiedendo un'analisi biopsicosociale e giuridica che unisca la protezione dei dati personali, le garanzie costituzionali e le intersezioni di genere, razza e classe. Il presente articolo esamina la protezione dei dati come diritto fondamentale nel contesto della violenza digitale contro donne e ragazze, attraverso la prospettiva del costituzionalismo contemporaneo e della teoria intersezionale. Facendo riferimento alla Legge Generale sulla Protezione dei Dati (LGPD), alla Costituzione Federale del 1988 e agli studi di Kimberlé Crenshaw, si cerca di dimostrare come l'assenza di strumenti efficaci di tutela possa aumentare la vulnerabilità di donne e ragazze esposte ad attacchi virtuali. Si conclude che è necessaria un'interpretazione costituzionale espansiva che includa la dimensione intersezionale nella regolamentazione della protezione dei dati.

Pubblicato

2025-12-24

Fascicolo

Sezione

Artigos