La Protezione dei Dati come Diritto Fondamentale delle Donne Vittime di Violenza Digitale: Analisi Giuridico-Costituzionale e Intersezionale
DOI:
https://doi.org/10.58725/rivjr.v3i3.149Parole chiave:
Protezione dei dati, Violenza digitale, Diritti e Garanzie Fondamentali, Intersezionalità, CostituzionalismoAbstract
Riassunto: La violenza digitale contro donne e ragazze si configura come una violazione multidimensionale dei diritti fondamentali, richiedendo un'analisi biopsicosociale e giuridica che unisca la protezione dei dati personali, le garanzie costituzionali e le intersezioni di genere, razza e classe. Il presente articolo esamina la protezione dei dati come diritto fondamentale nel contesto della violenza digitale contro donne e ragazze, attraverso la prospettiva del costituzionalismo contemporaneo e della teoria intersezionale. Facendo riferimento alla Legge Generale sulla Protezione dei Dati (LGPD), alla Costituzione Federale del 1988 e agli studi di Kimberlé Crenshaw, si cerca di dimostrare come l'assenza di strumenti efficaci di tutela possa aumentare la vulnerabilità di donne e ragazze esposte ad attacchi virtuali. Si conclude che è necessaria un'interpretazione costituzionale espansiva che includa la dimensione intersezionale nella regolamentazione della protezione dei dati.
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